martedì 26 febbraio 2013

Risotto radicchio, speck e scamorza

Buon martedì sera a tutti!
Stasera sono stra-fusa eppure oggi non ho fatto tutto quello che mi ero prefissata di fare a casa: avrei voluto-dovuto lavare i vetri e iniziare a pulire la vetrinetta della sala dove ci sono da lavare i bicchieri, i piatti (quelli che non uso praticamente mai, è il servizio ricevuto in regalo per il matrimonio, un servizio molto semplice ma che ho usato giusto un paio di volte in occasione del primo pranzo qui e del pranzo organizzato con i nostri nonni)...insomma mi ero prefissata quei lavori che odio fare, fatemi pulire tutti i pavimenti del mondo, fatemi togliere la polvere a mille mobili, fatemi stirare mille camicie, ma non fatemi lavare i vetri e pulire dentro quei mobili dove ci sono tante cose "nascoste"...
Peccato però che dai vetri non si distingua quando piove, quando ci picchia il sole si vede uno strato di sporcizia nauseante, viscido e sempre peccato che oggi abbia preferito portare il mio cucciolo ai giardinetti!!! Voi cos'avreste scelto di fare?!? 
Allora ho deciso di pulire almeno una finestra una volta arrivata a casa, ma ho passato quasi un'ora al telefono: ehm ehm mi hanno chiamato due amiche, poi la mamma e mica potevo liquidare tutti per le pulizie!!!

...certo che noi donne siamo proprio multi-tusking: mentre ero al telefono con una cara amica ho preparato lo spezzatino di carne rossa, patate e carciofi (carciofi praticamente tagliati a julienne per camuffarli in modo che anche il cucciolo mangiasse tutto senza far vivisezioni!!!).

Ma stasera vi lascio una ricettina mooolto buona che ripeterò presto.

RISOTTO RADICCHIO, SPECK E SCAMORZA

Ingredienti:
- 250 gr di riso per risotti
- 1 scalogno
- olio
- 1 mazzetto di radicchio rosso
- 100 gr di speck a listarelle
- 80 gr di scamorza affumicata tagliata a dadini
- 600 ml di brodo caldo vegetale (di dado)
- sale
- pepe
- 1 noce di burro
- 1/2 bicchiere di vino rosso
- formaggio grattugiato

Lavare, tagliare finemente il radicchio. Nella pentola a pressione far rosolare lo scalogno tagliato fine e lo speck in poco olio, unire il radicchio, lasciare insaporire e rosolare e aggiungere il riso. Sfumare con il vino rosso, aggiungere poi il brodo caldo e chiudere la pentola a pressione.
Calcolare 7 minuti dal sibilo, sfiatare la pentola, aprirla e controllare la cottura del riso: regolare di sale, aggiungere la noce di burro e la scamorza tagliata a dadini. Servire spolverizzando con il formaggio grattugiato.

Et voilà il risultato:



Buon appetito!
Bacini

sabato 23 febbraio 2013

Sofficini home made - "The Truman show"

Buon sabato a tutti!
Vi scrivo di "prima mattina" (ehm ehm, si ok sono le 9.26 e magari molti di voi sono svegli ed operativi da tanto, ma io e il maritino solo da 1 oretta, mentre lo gnometto di casa se la dorme ancora...), il maritino è appena uscito ed io mi godo la tranquillità del sabato mattina! Come non detto...lo gnometto si è svegliato e inizia a chiamare "Mamma!" e so già che appena aprirò la porta della sua camera mi dirà "Ciao! Latte!!!" :)
Perchè nel titolo del post di oggi c'è "The Truman Show"??? Vi ricordate il film del 1998? Beh a me ogni giorno lavorativo sembra di essere nel cast di quel film: mi sveglio alla stessa ora (alle 6.05, né un secondo prima, né un secondo dopo!), faccio le stesse cose nella stessa frequenza tutti i giorni (sono mooolto abitudinaria!), esco di casa sempre alla stessa ora, vedo l'edicolante che mi saluta da dietro al vetro al riparo dal vento, alla fermata le stesse mamma e figlia, il solito autobus, le solite persone sull'autobus: il ragazzo che sente la musica dalle cuffiette, il signore che legge il giornale, l'altro signore con la testa appoggiata al vetro nella speranza di dormire ancora un pochino, la signora che si dimentica a quale fermata deve scendere e si alza all'ultimo istante...e poi ci sono io che sono lì in piedi, mi tengo ad un palo dell'autobus, sto cercando di svegliare il cervellino e penso alle innumerevoli cose che farò durante la lunga giornata che ho davanti. Ecco che scendo alla mia fermata, faccio un breve tragitto a piedi, all'angolo vedo la solita signora che corre verso la fermata, attraverso la strada, entro in ufficio e lì dico le prime parole della giornata salutando la mia collega...e via con un nuovo giorno! 
Si si, sono convinta di essere una protagonista di quel film...a volte mi viene da comportarmi come Truman che, avendo capito tutto, prova a scappare...dite che se provo a correre nell'altra direzione qualcosa cambierà?!? No, vero?!? Mi sa tanto anche a me! Però, ciò nonostante, sono contenta della mia vita, della mia routine...a molti potrà sembrare una noia totale, ma io non potrei mai fare un lavoro e condurre una vita improvvisata, io devo avere tutto programmato (anche se da quando sono mamma il concetto di programma a volte l'ho dovuto accantonare e improvvisare), l'esatto opposto di mio marito! Ma a forza di stare assieme ormai sappiamo che dobbiamo venirci incontro perciò io a volte improvviso e lui a volte programma!!!

Passiamo alla ricetta di oggi, perfetta per il sabato sera con gli amici o in famiglia. La mia mamma me li cucinava spesso il sabato sera, era un "premio" per la settimana trascorsa, quando non aveva molta voglia di cucinare, prendeva dal freezer quella scatoletta colorata e friggeva queste delizie ripiene di formaggio (non so voi, ma io ogni volta restavo delusa dal vedere che il sorriso era misero, non bello ricco di formaggio come quello della pubblicità!). Qualche settimana, un sabato pomeriggio per l'esattezza, avevo voglia di Sofficini, ma il freezer ne era sprovvisto e così ho cercato su internet se si potevano fare in casa, se era difficile e invece...una cavolata, sono semplicissimi e mooolto più buoni e più pieni!!!

SOFFICINI 

Ingredienti per 7 sofficini:
- 200 ml di latte
- 1 noce di burro
- sale
- 100 gr di farina 00 + qualche cucchiaio
- 2 uova
- pangrattato q.b.
- per il ripieno ho usato prosciutto cotto, stracchino e speck, altre volte li ho fatti con pomodoro e mozzarella...a voi la scelta e al via la fantasia!

In un pentolino far bollire il latte con il burro ed il sale, unire la farina e mescolare con un cucchiaio di legno fino a quando il composto si staccherà dai bordi. Formate una pallina e lasciatela nel pentolino a raffreddare.
Su un piano leggermente infarinato, stendere l'impasto con un mattarello, deve essere sottile, ma non deve rompersi / bucarsi. Con un coppapasta o un bicchiere o altro, ricavare dei cerchi (a me ne sono usciti 7), al centro porvi il ripieno e chiudere a mezzaluna sigillando bene i bordi (aiutarsi con una forchetta). 
Passare i sofficini nelle uova sbattute e poi nel pangrattato, nuovamente nelle uova e di nuovo nel pangrattato.
Friggerli in olio bollente o irrorarli con un filo di olio e cuocerli in forno a 180° per 15 minuti. Oppure posizionarli distanziati su un vassoio e metterli in freezer per 10 minuti, poi metterli nei classici sacchetti e conservarli in freezer fin quando si ha voglia di mangiarli!!!

Et voilà il risultato:




Buon appetito!
Bacini

mercoledì 20 febbraio 2013

Pasta e ceci

Ciaooooooooooooooo!
Come va? Tutto bene? Com'è il tempo dalle vostre parti?
In queste settimane, come noterete, non riesco più ad avere un ritmo costante per aggiornare il blog, il mio diarietto, il mio spazio...non so, sono giornate pienotte e frenetiche in ufficio e una volta a casa le ore volano che è un piacere.  Ieri sera ho sbottato chiedendomi perché le giornate sono solo di 24 ore!!! Capita anche a voi di avere così tante cose da fare che non riuscite a farle perché nel mentre ne spuntano di nuove, perchè comunque c'è un bimbo in casa e buona parte del pomeriggio lo passiamo ai giardini, perché ci sono sempre le pulizie in casa da fare o da riordinare i giochi, i vestiti, da sistemare il bucato steso e piegato (confesso che da mesi sto adottando la tecnica dello stendere tiratissimo, appendendo gli indumenti per le estremità, e piegare il bucato subito appena ritirato, così da non stirare...tranne le camice del marito ovviamente!), da preparare la cena e pensare già ad imbastire il pranzo per il giorno dopo (per fortuna a pranzo siamo solo in due, anzi uno e mezzo!!!). 
Ma che lagnosa che sono, ultimamente scrivo solo per lamentarmi, ve ne rendete conto?!? Dite che è perché sto invecchiando? O perché sono un po' satura?!? Mi sa un po' entrambe le cose.

Vi racconto un episodio molto carino: domenica scorsa ci siamo organizzati con una coppia di amici che hanno una bimba dell'età del nostro (è più grande di soli 5 giorni!), ci siamo visti sotto casa nostra alle 13 alla volta dei Piani di Praglia (per chi non è del luogo, è una zona di prati - boschetti - colline al confine tra la Liguria ed il Piemonte, tra le province di GE e AL...la zona d'origine del mio maritino) dove c'era parecchia neve e così...via tra discese con il bob, pupazzi di neve, gare di lanci di palle di neve! I bimbi erano felicissimi e noi grandi pure! Verso metà pomeriggio sono arrivati "rinforzi": tre cognati ed i suoceri che non avevano ancora visto il "loro" ometto con la tenuta da sci. Poi molto gentilmente suocerina e suocerino ci hanno ospitato tutti a casa loro per un te caldo ed una cioccolata (secondo voi io cos'ho bevuto?!? Chi mi conosce bene indovinerà subito!!!). Davvero una bella giornata, non vi dico com'erano fusi i bimbi alla sera...il nostro si è addormentato in auto con la bocca aperta!!!

Avendo l'agenda fitta di impegni da fare entro sera, vi lascio una ricetta ottima, semplice e veloce, da provare in questi giorni ancora invernali, che piacerà a grandi e piccini.

PASTA E CECI
[Ricetta presa dalla rivista "La prova del cuoco" con alcune modifiche personali]

Ingredienti:
- 1 scatola di ceci precotti da gr. 250
- 1 spicchio di aglio
- 1 filetto di acciuga sott'olio
- 1 rametto di rosmarino
- olio
- 1 patata
- 1 cucchiaio di passata di pomodoro
- 4 manciate di ditaloni rigati
- acqua calda q.b.
- sale
- pepe

Lavare e tagliare la patata a pezzi medi. Nella pentola a pressione fate scaldare un filo di olio con l'aglio ed il filetto di acciuga. Unire il rosmarino, i ceci scolati del loro liquido, e la patata. Coprire con acqua calda, aggiungere il pomodoro e chiudere la pentola. Calcolare 14 minuti dal sibilo. 
Sfiatare la pentola, togliere il rametto di rosmarino e passare qualche mestolo di minestra con il frullino ad immersione o il passaverdura. Unire questo composto alla minestra che bisognerà salare e spolverizzare con poco pepe.
Nel frattempo, in una pentola a parte, cuocere la pasta in acqua salata. Dopo 7-8 minuti, trasferire la pasta nella pentola con la minestra e cuocere il tutto ancora un paio di minuti.
Servire spolverizzata con formaggio grattugiato.

Et voilà il risultato:


Buon appetito!
Bacini

giovedì 14 febbraio 2013

Cheescake "buon San Valentino"

Ciao carissime-i amiche-i!
Buon San Valentino a tutti voi, a tutti gli innamorati, a tutti coloro che amano...il 14 Febbraio, la festa degli innamorati, tanti cuoricini, tante coccole, tanti bacini...ma voi siete innamorati solo oggi?!? Ma come sto invecchiando, parlo come le mie nonne!!! Io sono innamorata tutto l'anno, da 12 anni, da quella bellissima e soleggiata domenica 11 Febbraio 2001 quando alle 15 (mi sa che fosse un po' dopo perchè il mio maritino è arrivato tardi pure al primo appuntamento...stendiamo un velo pietoso!!!) io ventenne ho incontrato da sola quel ragazzone di quasi 24 anni, altissimo per i miei standard di ragazzo, vestito bene, tirato a lucido (ehm ehm ehm, ero abituata a truzzi, "nanetti", capelli con le meches o comunque un po' tinti...si lo so che starete pensando...), con quell'auto dorata (orribile quel colore!) e dolcissimoooooooooooooooo!!! La prima uscita insieme soli, la passeggiata di Nervi fatta in lungo ed in largo (quei tacchi maledetti che avevo messo per l'occasione per sentirmi meno nanetta...) mentre il tempo passava e noi neanche ce ne accorgevamo, tra una chiacchiera e l'altra, come se fosse stata la prima volta che ci vedevamo. L'aperitivo nel bar con veranda sul mare, mentre il sole tramontava...il traffico al ritorno (tutti avevano avuto la nostra idea sul luogo dove trascorrere il pomeriggio...)...le ultime chiacchiere sotto casa dei miei (ai tempi pure casa mia!) e poi quel bacio per salutarci...per dirci "arrivederci"..."arrivederci amore mio"...
E dopo 5 anni l'inizio di un nuovo cammino insieme: la convivenza nella casetta ammobiliata (che orrore quei mobili...), un po' sperduta per i miei gusti, però è stato un anno bellissimo in cui abbiamo cercato e trovato la nostra attuale casa, il nostro nido d'amore, il nostro rifugio.
E siamo a Sabato 20 Settembre 2008, la seconda data importante della nostra vita insieme: il giorno del nostro matrimonio! Non dimenticherò mai la felicità di quel giorno, quando, appena scesa dall'auto, mi ha guardata con gli occhi lucidi dicendomi "Sei bellissima"! 
E siamo a Martedì 21 Dicembre 2010 quando alle 5.10 è nato il nostro bimbo...la nostra vita è cambiata, si è riempita, ora siamo una bellissima famiglia unita, ci amiamo alla follia tutti e tre...amo mio marito e amo il mio bimbo!

Per festeggiare la giornata degli innamorati, ecco la tortina che ho preparato

NEW YORK CHEESCAKE 
[Ricetta tratta dal sito www.philadelphia.it con modifiche apportate]

Ingredienti:
- 200 gr di biscotti tipo Oro Saiwa
- 150 gr di burro
- 400 gr di formaggio tipo Philadelphia
- 100 ml di panna
- 100 gr di zucchero
- 2 uova intere
- succo di mezzo limone
- 1 bustina di vanillina
- 200 gr di cioccolato fondente o al latte
- 1 cucchiaio di zucchero a velo
- 1 arancia

Frullare i biscotti con il burro a temperatura ambiente.
Foderare con carta da forno una tortiera apribile imburrata e porvi la base di biscotti, appiattendola con il dorso di un cucchiaio. Porre la tortiera in frigorifero per 30 minuti.
In una terrina sbattere le uova con lo zucchero, la vanillina ed il succo di limone. Unire il formaggio e la panna. Mescolare e versare il composto sulla base. Cuocere a 180° per 45 - 50 minuti.

Sciogliere il cioccolato nel forno a microonde o a bagno maria sui fornelli (eventualmente allungarlo con un paio di cucchiai di latte). 
Pelare al vivo l'arancia, tagliarla a pezzetti e porla sul fuoco in un pentolino antiaderente con lo zucchero a velo finchè non si caramella.

Sfornare la torta e, una volta fredda, cospargerla con il cioccolato fuso e l'arancia.

Porre in frigo almeno 4 ore prima di servire.

Et voilà il risultato:



Buon appetito!
Bacini

martedì 12 febbraio 2013

Scaloppine all'arancia e patate saporite

Ciao carissime-i!
Come state? Sta andando bene questa settimana?
Ieri qui a Genova è nevicato, c'era allerta 2 ma per fortuna non è venuta tutta quella quantità di neve prevista (parlo per chi come me vive vicino al centro-alla costa) perciò è stata una giornata tranquilla: lavoro e poi a casa attaccati alle finestre a contemplare ogni singolo fiocco di neve con il mio cucciolo che oggi pomeriggio era triste perché il sole ha sciolto la neve. 
Beh confesso che anch'io oggi non è che sono poi così allegra, non chiedetemi il motivo perché non lo so, sono un po' "scazzata" (perdonatemi il termine forse non molto fine da usare in un blog...).

Sapete, ieri io e il mio maritino abbiamo festeggiato ben 12 anni che stiamo insieme...mamma mia quanto tempo è passato, però la cosa favolosa è che ci amiamo ogni giorno di più...va bene, ok, sono mielosa, vero?!? Ho scritto che abbiamo festeggiato, ma in realtà abbiamo passato la serata tutti e tre insieme sul divano a vedere un film: una serata tranquilla in famiglia, i festeggiamenti migliori a mio avviso!

Bene ora ecco una ricetta semplice ma saporitissimaaaaaaaaaaaaaa...

SCALOPPINE ALL'ARANCIA E PATATE SAPORITE

Ingredienti:
- 6 fette di petto di pollo
- il succo di 1 arancia
- 2 o 3 cucchiai di farina
- 1/2 bicchiere di acqua
- 3 patate medie
- 3 cucchiai di parmigiano grattugiato
- 3 cucchiai di pangrattato
- olio
- sale
- pepe
- rosmarino

Lavare, sbucciare e tagliare le patate con una mandolina in modo da avere delle fette sottili. Ungere un tegame da forno, adagiarvi le patate, irrorare con olio, salare, cospargere il parmigiano ed il pangrattato ed unire un rametto di rosmarino. Cuocere in forno a 180° per 20 - 25 minuti ca.

Infarinare le fettine di petto di pollo e rosolarle da entrambi i lati in un tegame oleato. Sfumare con il succo dell'arancia e portare a cottura aggiungendo l'acqua (regolarsi in modo da avere un bel sughetto). Aggiustare di sale e aggiungere una spruzzata di pepe.

Et voilà il risultato:



Buon appetito!
Bacini

venerdì 8 febbraio 2013

Pane con farina di polenta taragna

Buona sera blogghine-i!
Come state? 
E' una settimana che non entro nel mio blogghino e che non vi vengo a trovare. 
E' stata una settimana ricca di impegni sia in ufficio che fuori. 
La nonna sta "migliorando" se così si può dire...
Altre novità non ne ho, se non che sono arcistufa e scoraggiata perché è da ieri sera che sono nuovamente raffreddata: dall'inizio dell'anno è il terzo raffreddore, è allucinante, non faccio in tempo a guarire che mi riammalo, non mi è mai capitata una cosa simile, ma si vede che quest'anno i batteri sono più "tosti" degli altri anni...

La ricetta che vi propongo oggi è buonissima, si lo so sono modesta, però vi garantisco che questo pane è venuto proprio buono e morbido il giusto...provare per credere!

PANE CON FARINA DI POLENTA TARAGNA

Ingredienti:
- 100 gr di farina di polenta taragna
- 1000 gr di farina 0
- 600 ml di acqua tiepida
- 1 cubetto di lievito di birra
- 5 cucchiaini di sale fino
- 1 cucchiaino di zucchero

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Nell'impastatrice mescolare le due farine, il sale e lo zucchero. Aggiungere pian piano l'acqua ed impastare fino ad ottenere un impasto liscio e molto morbido. 
Lasciarlo lievitare coperto da un canovaccio finché non raddoppia di volume: io lo faccio lievitare per  un paio di ore e poi lo metto in frigorifero fino a che raggiunge le 24 ore di lievitazione. 
Lo tolgo dal frigorifero e lo lascio un po' a temperatura ambiente. Inizio quindi ad impastarlo un' ultima volta e gli do la forma che preferisco (un'unica ciabatta o dei panetti). Li lascio nuovamente lievitare qualche minuto fin quando il forno sarà caldo e lo cuocio a 180° per 50 - 60 minuti (fare la prova stecchino).

Et voilà il risultato:

Una particolare dell'interno

La mia pagnotta
Voglio ora ringraziare Giudy del blog viaggiarecucinareraccontare.blogspot.it perchè ha pensato a me per questo "gioco" molto carino.
Il gioco consiste nel rispondere ad 11 domande proposte da Giudy e crearne altrettante da proporre a 11 blog a mia scelta.

Ecco le domande a cui devo risponde:
1) Cosa ti ha convinto ad aprire il tuo blog?
    E' iniziato tutto per gioco, a forza di navigare nei blog altrui ho deciso di provare ad averne uno tutto mio...e devo dire che ne sono contentissima!!!
2) Preferisci la cucina light o di sostanza?
    Se seguite il mio blog saprete che la mia è una cucina semplice, dovendo sfamare anche un bimbo di 26 mesi cerco sempre di fare piatti saporiti, sostanziosi ma di facile esecuzione con ingredienti il più naturali possibili.
3) Qual è il piatto assaggiato nei tuoi viaggi che più ti ha colpito per la sua bontà?
     Fuori Italia ho viaggiato pochissimo (Stati Uniti d'America in viaggio di nozze e Corsica un paio di vacanze estive), ma in Italia sono stata in tante località (per ora sono arrivata solo fino a Roma...ma nei prossimi anni mi piacerebbe andare anche nel Sud Italia). Ho assaggiato molti piatti locali perchè sono curiosa delle tradizioni di altre regioni e le prelibatezze che mi hanno colpita di più sono la "zuppa valpellinese" che ho mangiato più volte in Valle d'Aosta e la "fugascina" il dolce tipico di Mergozzo (VB) che ho avuto il piacere di assaggiare la scorsa estate durante la vacanza sul Lago Maggiore.
4) Preferisci piatti a base di pesce o carne?
    Mi piace più il pesce della carne rossa (spero non mi leggano i miei datori di lavoro...rischio il licenziamento!!!), però sono più brava a cucinare la carne...
5) Qual è l’ingrediente che non useresti mai in cucina perché proprio non ti piace?
    L'aglio tritato! Lo metto sempre intero e poi lo tolgo
6) Quale cucina preferisci oltre quella italiana?
    Non so proprio cosa rispondere a questa domanda...
7) Cosa pensano i tuoi amici del tuo blog?
     Lo seguono in pochissimi e mi chiamano "maestra"!
8) Hai mai incontrato un blogger?
    Siiiiiiiiiiii, quasi un mesetto fa ho conosciuto dal vivo Carla Emilia del blog arbanelladibasilico.blogspot.it
9) Di cosa non ne avresti mai abbastanza in fatto di cibo?
    Cioccolataaaaaaaaaaaaaaaaa e "baci di dama"...
10) Nella vita di cosa ti occupi oltre la cucina?
      Sono moglie e mamma di un bimbo di 26 mesi, lavoro nell'ufficio amministrativo di una srl...ho tanti hobby tra cui la cucina, il cucito, il decoupage...mi piace passeggiare, ascoltare la musica, stare con gli amici...
11) Qual è il blogger che segui di più?
     Non ne ho uno specifico, ne seguo tanti e cerco di leggere tutti, ma spesso il tempo è quello che è...

Queste sono le domande che rivolgo ai seguenti 11 bloggher:
1. Cosa ti ha portato a voler gestire un blog?
2. Qual'è il tuo piatto-cavallo di battaglia?
3. Preferisci programmare pranzi-cene o improvvisare ed invitare all'ultimo minuto?
4. Programmi ad inizio della giornata cosa cucinare a pranzo / cena o vedi cosa offrono il frigorifero e la dispensa?
5. Cosa mangi a colazione? 
6. Quando vai in ferie cucini tu o preferisci trovarlo pronto?
7. Se sei invitata, preferisci preparare primo, secondo o dolce?
8. Hai mai incontrato blogger?
9. Cosa fai durante la giornata oltre che cucinare?
10. Il fine settimana lo dedichi alla cucina, invitando amici-parenti o preferisci riposarti facendo altro?
11. Cosa ne pensi del mio blog?

E questi gli 11 blog che "dovranno" rispondere, se ne avranno voglia-tempo:

Buon appetito!
Bacini

venerdì 1 febbraio 2013

Plumcake al limone e sfogliatine

Buon venerdì sera amiche-i mie-i!
Siete pronti a tuffarvi in un nuovo fine settimana? Io sono stanca stanca stanca, è stata una settimana impegnativa, però sono riuscita a fare tante cose, quasi tutte quelle prefissate.

Novità sulla nonna purtroppo non ne ho: è sempre all'ospedale, l'hanno trasferita di reparto ma siamo in attesa di una eventuale evoluzione - involuzione...insomma viviamo alla giornata e ogni volta che mi squilla il telefono penso sempre sia mio papà a darmi la brutta notizia, anche se ve l'ho detto, per quanto ci resterò male, sarò sempre contenta che non vederla così.

Grazie di cuore a tutti coloro che mi stanno vicino in questi giorni e mi fanno sentire il loro affetto anche tramite il mio blogghino. Un bacione grande per dirvi grazie.

Passiamo ora alla ricetta, una ricetta del riciclo: albumi avanzati dalla crema pasticcera e sfogliatine non consumate (ovvero quando il marito è peggio dei bambini e decide di non finire un pacco di dolci già iniziato...che rabbia!)...mica vorremo buttar via qualcosa giusto?!? Non sia mai! 

PLUMCAKE AL LIMONE E SFOGLIATINE

Ingredienti:
- 250 gr di zucchero
- 4 albumi (150 gr circa)
- 250 gr di farina 00
- 50 gr di fecola di patate
- mezza bustina di lievito per dolci
- 100 ml di latte
- 80 ml di succo di limone (circa due limoni)
- 150 gr di burro
- 5 sfogliatine (quelle classiche nelle confezioni rettangolari)

Montare a neve gli albumi e tenerli da parte.
Montare il burro con lo zucchero, unire le farine con il lievito e mescolare. Unire il latte, il limone, le sfogliatine sbricciolate e per ultimi gli albumi mescolando il tutto molto delicatamente dall'alto verso il basso.
Mettere nello stampo da plumcake ed infornare a 170° per 30 minuti circa.

Et voilà il risultato:


Buon appetito!
Bacini